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Abstract
Cosa fare dopo il trattamento ortodontico?
Il trattamento ortodontico nel paziente parodontale richiede un approccio multidisciplinare rigoroso. Una corretta gestione della fase di fine trattamento è essenziale per prevenire le recidive e garantire la salute orale a lungo termine. Questa presentazione esplora i protocolli clinici per la gestione del paziente al termine della terapia attiva, concentrandosi su tre aree chiave: la contenzione, le ipertrofie gengivali e la terapia parodontale di supporto.
Contenzione post-ortodontica. Nei pazienti con supporto parodontale ridotto, l'alterazione del centro di resistenza del dente, unita all'azione continua delle forze muscolari, aumenta il rischio di flaring e migrazione patologica. Questa sezione illustra la necessità di ricorrere a protocolli di splintaggio fisso o rimovibile per stabilizzare gli elementi coinvolti.
Ipertrofie gengivali post-ortodontiche. L'accumulo di biofilm sui dispositivi ortodontici, unito all'infiammazione cronica e al rimodellamento dei tessuti molli, può portare a un evidente ispessimento fibrotico o edematoso del margine gengivale. L'approccio terapeutico viene descritto in dettaglio, partendo dalla terapia parodontale non chirurgica iniziale fino alle tecniche chirurgiche, come la gengivectomia o la gengivoplastica, volte a ripristinare una corretta architettura gengivale, eliminare le pseudotasche e ristabilire l'armonia estetica dei tessuti (pink esthetics).
Terapia Parodontale di Supporto (TPS). Il passaggio alla fase di mantenimento richiede l'immediata implementazione di un richiamo personalizzato, basato sulla valutazione del rischio individuale. Questa sezione evidenzia le misure cliniche e strumentali necessarie per monitorare gli splint, intercettare precocemente i segni di riattivazione della malattia e istruire adeguatamente i pazienti sul corretto utilizzo degli strumenti di igiene domiciliare.
